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Anthropic, in rampa di lancio la più grande Ipo di sempre

27/10/2026
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Si avvicina una delle più grandi Ipo di sempre, forse la più grande nella storia della Borsa americana. Anthropic, la società di intelligenza artificiale fondata nel 2021 da Dario e Daniela Amodei insieme a un gruppo di ricercatori fuoriusciti da OpenAI, ha depositato alla Securities and Exchange Commission (Sec) il prospetto per la quotazione al Nasdaq, dove le azioni saranno scambiate con il simbolo ANT. Il calendario prevede l'avvio del roadshow nella settimana del 9 novembre e lo sbarco in Borsa prima del Ringraziamento, con Goldman Sachs e Morgan Stanley come banche capofila. Mancano ancora il numero di titoli offerti e la forchetta di prezzo, ma la società che sviluppa Claude potrebbe puntare a una raccolta compresa tra 85 e 100 miliardi di dollari, superando il record degli 85,7 miliardi raccolti da SpaceX a giugno. La valutazione complessiva di Anthropic potrebbe attestarsi tra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari, contro i 965 miliardi dell'ultimo round privato di maggio. Anthropic arriva al mercato con numeri di crescita che hanno pochi precedenti. Nel primo semestre del 2026 i ricavi sono stati pari a 16,3 miliardi di dollari, contro 1,2 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente, mentre la perdita netta ha raggiunto gli 80,7 miliardi di dollari. Una cifra che, tuttavia, va letta con attenzione, perché in gran parte deriva da una rettifica contabile senza uscita di cassa, legata all'aumento del valore stimato di strumenti di finanziamento convertibili in azioni. La crescita è stata trainata soprattutto da Claude Code, lo strumento di programmazione assistita, e dai nuovi modelli di intelligenza artificiale. Nel terzo trimestre i ricavi sono saliti a 16,8 miliardi, il 45% in più rispetto al secondo. Il commento di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.

Ex Ilva, nuova inchiesta sulla gestione Morselli: chiesti gli arresti domiciliari

Una nuova inchiesta della Procura di Taranto coinvolge la precedente gestione dell’Ex Ilva, quando la multinazionale ArcelorMittal era socio di maggioranza e Lucia Morselli ricopriva il ruolo di amministratore delegato. La Procura ha infatti chiesto gli arresti domiciliari per Morselli, per Alessandro Labile, ex direttore dello stabilimento di Taranto, e per Francesco Astorri, dell’Ispra, l’istituto pubblico incaricato dei controlli ambientali in fabbrica. Le ipotesi di reato comprendono associazione per delinquere, inquinamento, disastro ambientale, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, corruzione, truffa aggravata e falso. Si tratta di accuse che dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie. La vicenda si inserisce in una fase particolarmente delicata per l’azienda, con la crisi produttiva e occupazionale ancora aperta. Oggi (alle 17:00) il Governo incontra a Palazzo Chigi i sindacati e Federmanager, mentre al Senato questa mattina ci sono state le audizioni sul nuovo decreto legge dedicato all’Ex Ilva, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. Resta inoltre attesa la decisione della Corte di Cassazione sul decreto della Corte d’Appello di Milano relativo all’area a caldo dello stabilimento di Taranto, impugnato da Ilva e Acciaierie d’Italia. Ne parliamo con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.

Manovra, per gli under 30 una mini Irpef ma salta il taglio al ceto medio

La maggioranza sembra avere individuato la soluzione alle partite più complicate per chiudere l’accordo sulla manovra. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando della manovra in collegamento con il Festival delle Regioni, questa mattina ha dichiarato: "Con la Commissione europea abbiamo fato progressi, quindi credo che chiuderemo entro stasera le proposte che riteniamo possano essere ritenute ammissibili. Soltanto con questo grado di certezza io mi ritengo in grado di firmare una proposta e andare in consiglio dei ministri domani". Dal vertice delle ultime ore è emersa un’intesa su Irpef e pensioni, restando nel perimetro dei circa 23,5 miliardi di risorse della legge di Bilancio. Per quanto riguarda l’imposta sul reddito delle persone fisiche ci sarà una mini Irpef destinata agli under 30, con il taglio delle tasse fino a una soglia di reddito che ancora deve essere fissata (salta l’estensione dell’aliquota al 33% fino ai 55-60 mila euro di reddito). La certezza è che ormai tutti sarebbero d’accordo sulla misura. Mentre il tema pensioni, con la richiesta della Lega di abbassare la soglia per lasciare il lavoro a 64 anni, sarebbe in via di risoluzione con la costituzione di un nuovo fondo dedicato alla flessibilità in uscita, ma lo stanziamento sarà disponibile a partire dal prossimo anno, a stabilirlo sarà un successivo decreto. Nello specifico, come scritto stamattina da Trovati sul Sole, lo stallo intorno alla proposta leghista sull'opzione del pensionamento anticipato dei 64enni (con 36 anni di anzianità in una replica depotenziata della vecchia Quota 100) è stato superato rinviando le decisioni a gennaio: come nel 2018, ma con meno soldi a disposizione, la manovra si limiterà ad appostare un fondo di qualche centinaio di milioni, per aprire canali di flessibilità in uscita a poche selezionate platee. Facciamo il punto con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Faac, dice no ai fondi d’investimento: 15 milioni alla beneficenza e fatturato verso i 750 milioni

La Facc Technologies (Fabbrica Automatismi Apertura Cancelli), multinazionale di Zola Predosa (Bologna) specializzata nei sistemi di automazione per cancelli e porte, lasciata in eredità alla Curia nel 2012 dall'ultimo proprietario Michelangelo Manini, figlio del fondatore e azionista di maggioranza, continua a crescere e si prepara a raggiungere i 750 milioni di euro di fatturato nel 2026. Un successo economico che si traduce anche in maggiori risorse per la solidarietà: i dividendi destinati alla Chiesa di Bologna hanno infatti raggiunto i 15 milioni di euro (rispetto ai 12,4 dell'anno scorso e 6 milioni del 2024), utilizzati per finanziare attività di beneficenza. Lo comunica il presidente esecutivo del gruppo Andrea Moschetti, incaricato dalla Chiesa per guidare l’azienda, proprio nel giorno in cui Faac Technologies annuncia due nuove acquisizioni di imprese all’estero, la Peters Türanlagen in Germania e Rubek Automatic Doors in Australia, due imprese di servizi attorno ai 5 milioni di ricavi e 40 dipendenti ciascuna che contribuiscono ad arricchire il già ricco portafoglio di partecipazioni della Faac. «Portiamo avanti le acquisizioni, tutte autofinanziate», sottolinea Moschetti, che segnala che il mercato americano va molto bene «nonostante i dazi» e che tira anche il mercato africano, mentre in Italia «si soffre un po’». Il valore dell’azienda è stimato intorno ai 2 miliardi di euro e la proprietà ecclesiastica ha respinto le offerte di diversi fondi d’investimento (tra i quali tre giganti internazionali come Cvc Capital Partners, Blackstone, ed Eqt). La posizione del cardinale di Bologna Matteo Zuppi, che controlla la società attraverso la Curia, è netta: "Abbiamo detto di no - spiega Zuppi - perché i fondi hanno come unico obiettivo l’aumento del fatturato e del profitto, mentre il centro dell’economia deve essere l’uomo. È chiaro che i conti devono essere a posto, ma il profitto non è l’unico parametro per valutare il valore del lavoro". Se ne discute con Andrea Moschetti, Presidente esecutivo di FAAC Technologies.

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