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Ep. 235 - solo i Clippers potevano trattare Chris Paul come stanno continuando a fare e gli altri passaggi di oggi

17/9/2026
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Sullo shop online dei Clippers sono comparse le maglie di Bradley Beal con il numero 3, quello che a Los Angeles nessuno aveva più indossato dal 2017, quello che Beal stesso si era tolto di dosso dodici mesi fa per restituirlo a Chris Paul, e quello che Lawrence Frank aveva promesso di ritirare proprio nei giorni in cui lo stava rispedendo a casa da una trasferta ad Atlanta: ovvero il modo in cui solo i Clippers potevano trattare Chris Paul.

Intanto NFL, NBA, MLB, NHL e MLS hanno firmato con i loro sindacati una lettera indirizzata a trentacinque stati americani e a Washington DC per chiedere il divieto a vita dalle piattaforme di scommessa per chi minaccia gli atleti, in una stagione in cui Fred VanVleet è stato avvicinato in chiesa e J.B. Bickerstaff ha dovuto rivolgersi alle autorità.

Infine New York, dove i Knicks sistemano il fondo del roster con cinque contratti da training camp per due posti, Jalen Brunson passa dagli Emmy al set di Law & Order a Saturday Night Live nel giro di tredici giorni, e il prezzo per vedere i campioni in carica dal vivo parte da milletrecento dollari.

Ritirare una maglia è un gesto dovuto o una concessione che si può ritirare quando cambia il vento? Le molestie agli atleti sono il prezzo inaccettabile, sia ben chiaro, ma inevitabile di un mercato legale o una cosa che si può fermare con delle regole? E una squadra che vince l'anello diventa più grande per i suoi tifosi o semplicemente più cara?

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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

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