
La Famiglia Italiana che Fa €200 MILIONI con l’ACQUA 💧 Antonio Biella, CEO San Bernardo
Una fonte nascosta sul Colle San Bernardo ha salvato l’esercito di Napoleone nel 1800. Oggi, l’acqua di quella fonte vale €200 milioni.
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Nel 1800 Napoleone si ferma sul Colle San Bernardo mentre valica le Alpi. Trova una fonte, che gli abitanti del luogo conoscevano da secoli, dove far riprendere il suo esercito.
Nel 1926 Ottavio Rovere costruisce su quella fonte uno stabilimento termale dove dissetarsi e inizia a imbottigliarla in vetro per le famiglie più ricche. Nasce l’acqua San Bernardo.
Il business cresce stabilmente e nel 1981 Rovere investe circa 6 miliardi di lire per avviare la produzione di bottiglie in plastica, che diventano negli anni successivi sempre più economiche.
Nel 1991 ci sono alti investimenti in produzione e marketing. Viene acquisito un secondo stabilimento ad Ormea, vanno in onda le prime pubblicità tra cui una con Nicholas Cage, e nasce il design iconico della bottiglia con le gocce ideata da Giugiaro.
Nel 1993 San Bernardo viene compra da Perrier, azienda d’acqua francese, che a sua volta viene acquisita dalla multinazionale Nestlé nel 1998.
San Bernardo diventa così uno dei tanti brand di Nestlé, che però smette di venderla all’estero e la indirizza verso il fallimento per dare maggiore priorità ad altre acque, come Panna e San Pellegrino. I volumi di San Bernardo negli anni seguenti calano del 50%, scendendo sotto le 100 milioni di bottiglie all’anno, e lo stabilimento di Ormea rischia di chiudere.
Nel 2015 il Gruppo Montecristo, guidato dal CEO Antonio Biella, compra San Bernardo per €11,5 milioni e rilancia brand. Ma dove hanno trovato i fondi?
Il Gruppo è stato fondato dalla famiglia Biella, che ha gestito il marchio di bevande Spumador dal 1888 alla vendita a Lehman Brothers nel 2005, e la famiglia Colombo, dietro l’acqua San Carlo. Oltre San Bernardo, il Gruppo Montecristo gestisce anche fonte Posina e fonte Ilaria.
Antonio ha sempre sognato di fare il trader ma si è dedicato fin da ragazzo all’azienda di famiglia per aiutare il padre durante un momento di difficoltà.
Dopo aver comprato San Bernardo, per prima cosa Antonio ricostruisce la rete commerciale, distrutta da Nestlé, e aumenta le vendite nella ristorazione (HORECA) e nei supermercati. Arriva a vivere per mesi in azienda pur di farla ripartire. In quel periodo riparte anche la comunicazione e stringe importanti partnership sportive, come quella con l’Inter e la Pallacanestro Cantù.
Quando Gruppo Montecristo li compra, i tre marchi fatturano €29 milioni. Nel 2025, invece, superano i €200 milioni.
Quindi, noi di Chapeau abbiamo incontrato Antonio a Milano per scoprire tutta la storia di San Bernardo:
(00:00) Chi è Antonio Biella
(01:06) Come nasce Bernardo e il ruolo di Napoleone
(02:17) Prime bottiglie in plastica e pubblicità
(04:48) Nestlé compra San Bernardo e rischia di farla fallire
(05:53) Il Gruppo Montecristo compra San Bernardo
(07:17) La storia del Gruppo Montecristo: Spumador, Lehman Brothers ed exit milionaria
(08:46) Portare San Bernardo da 100 a 600 milioni di bottiglie: ristoranti, supermercati, estero
(11:50) Sponsorizzare l’Inter
(13:24) I numeri di San Bernardo oggi
(15:34) Infanzia in azienda e entrare in San Bernardo per salvare l’azienda
(17:05) Prima vendita e percorso in San Bernardo
(18:05) Momenti più difficili
(19:28) Come capire se un’acqua è buona
(20:41) Consigli
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