
PRESENTAZIONE CON PROIEZIONE
con RICCARDO STAGLIANÒ
La disuguaglianza economica alle stelle è un problema serissimo. Tra le strade più ovvie e più giuste da imboccare ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che chieda di più a chi ha di più, per alleggerire il carico di chi ha di meno come prevede la nostra Costituzione. Oggi invece il 7 per cento degli italiani più ricchi paga meno tasse di un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e – guardando ai sondaggi – anche estremamente popolare: una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Una piccola patrimoniale sullo 0,1% dei più ricchi cambierebbe sanità, istruzione, la società intera. Mentre nel mondo ne parlano tutti, da noi è ancora un tabù. Perché?
RICCARDO STAGLIANÒ Giornalista. Ha iniziato la sua carriera come corrispondente da New York per il mensile “Reset”, ha poi lavorato al Corriere della Sera e da vent'anni scrive reportage e inchieste per il “Venerdì” di Repubblica. Ha insegnato Nuovi media all'Università Roma Tre. Per Einaudi ha pubblicato: Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro (2016), Lavoretti (2018), Gigacapitalisti (2022), Hanno vinto i ricchi (2024), Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri (2026).
DOMENICA 10 MAGGIO - ORE 10.00 – TORRE DI SANTA MARIA
Abitare è una relazione
INCONTRO
con ANDREA STAID, MICHELA VOGRIG
modera PAOLA CIGALOTTO
con il sostegno di Legacoop FVG
In un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute - con processi di gentrificazione altamente speculativi, un turismo predatorio e alti costi degli immobili - il diritto all’abitazione è divenuto inaccessibile per quei ceti sociali che vivono una crescente insicurezza e precarietà lavorativa. L’“illegalità” - occupazione delle case vuote o violazione del diritto alla proprietà – rischia di essere così una reazione quasi obbligata. Come promuovere politiche abitative rivolte ai meno garantiti, esclusi e marginalizzati dal sistema? Come sperimentare forme di abitare che diano risposte nuove al bisogno di welfare? Come garantire il pieno diritto alla città, favorendo la libertà di movimento e il rapporto tra centro e periferia, come favorire politiche che, attraverso la partecipazione, generino comunità e qualità della vita, se è vero, tra l’altro, che ‘abitare’ non coincide con il semplice possesso di uno spazio delimitato, ma è un processo relazionale che implica costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti?
ANDREA STAID Insegna Antropologia culturale e visuale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Antropologia culturale allo IED di Torino. Tra i suoi volumi più recenti: I dannati della metropoli (Milieu 2020); Disintegrati (Nottetempo 2020); La casa vivente (add 2021); con UTET Essere natura (2022) e Abitare illegale (nuova ed. 2026). Dal 2024 è membro del comitato scientifico di vicino/lontano.
MICHELA VOGRIG Cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg, da oltre 20 anni si occupa di salute mentale, inserimento lavorativo ed economia sociale ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale.
PAOLA CIGALOTTO Architetto, con master in “town centre management”. Ha firmato diversi Piani e progetti urbani, lavorando in ambito internazionale ma anche nei piccoli centri montani e transfrontalieri, nei territori della pianura urbanizzata e nei paesaggi fluviali e costieri. Ha vinto, con altri, concorsi nazionali sull’Abitare sostenibile e sull’Energia sostenibile nelle città. È stata membro della Commissione nazionale “Paesaggio e qualità del progetto” dell'INU in rappresentanza della sezione FVG e del gruppo operativo “Agenda urbana” del CNAPPC in rappresentanza della federazione regionale.
Sigla di Claudio Parrino
Fotografia Phocus Agency
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