
Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-10: Adolescenza, fabbisogni nutrizionali, sport, immagine corporea e rischio DCA
27/5/2026
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Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
Nel decimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una delle fasi più delicate dal punto di vista nutrizionale, psicologico e identitario: l’adolescenza.
La lezione parte dai fabbisogni nutrizionali dell’adolescente, con attenzione al fabbisogno energetico, proteico, idrico e ai nutrienti fondamentali per la crescita, come calcio e vitamina D. In questa fase della vita il corpo cambia rapidamente, aumenta la richiesta di energia e si modificano composizione corporea, percezione di sé e rapporto con il cibo. Per questo l’adolescenza rappresenta un momento cruciale sia per consolidare abitudini sane sia per intercettare precocemente situazioni di rischio.
Ampio spazio è dedicato al rapporto tra attività fisica e disturbi del comportamento alimentare, mostrando come lo sport possa essere un fattore protettivo, ma in alcuni casi anche trasformarsi in un contesto in cui si amplificano pressioni estetiche, controllo ossessivo del corpo e comportamenti disfunzionali. In questo quadro vengono analizzati il mito della magrezza e il mito dell’ipertrofia, due polarità apparentemente opposte ma spesso accomunate da insoddisfazione corporea, rigidità alimentare e forte vulnerabilità psicologica.
Una parte centrale della lezione riguarda i DCA in adolescenza, con una riflessione sui fattori familiari, sociali, culturali e psicologici che possono favorirne l’insorgenza. Vengono affrontati temi come pressione dei social network, idealizzazione del corpo, bassa autostima, perfezionismo, bullismo e difficoltà nella costruzione dell’identità.
Il modulo approfondisce inoltre il tema della vigoressia, una condizione ancora sottovalutata, in cui la ricerca di muscolarità e perfezione fisica si trasforma in ossessione, isolamento sociale, dipendenza da allenamento, alimentazione rigida e, nei casi più gravi, uso di sostanze farmacologicamente attive. La lezione chiarisce la differenza tra cura del corpo e comportamento patologico, mostrando come il problema non sia l’interesse per l’attività fisica, ma il grado in cui questo interesse compromette salute, libertà personale e vita relazionale.
Un ulteriore approfondimento è dedicato a schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia e disturbo da dismorfismo corporeo, per comprendere come si costruisce la percezione di sé e come possa alterarsi sotto l’influenza delle emozioni, dello sguardo degli altri e dei modelli culturali dominanti.
La parte finale della lezione affronta i rischi clinici associati a questi quadri, inclusi gli effetti di allenamenti estenuanti, squilibri nutrizionali, isolamento sociale, alterazioni endocrine, uso improprio di farmaci e condizioni come la LEA/RED-S, che collegano bassa disponibilità energetica e compromissione multisistemica.
Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere l’adolescenza in tutta la sua complessità, evitando letture superficiali del rapporto tra cibo, corpo, sport e salute mentale.
Nel decimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una delle fasi più delicate dal punto di vista nutrizionale, psicologico e identitario: l’adolescenza.
La lezione parte dai fabbisogni nutrizionali dell’adolescente, con attenzione al fabbisogno energetico, proteico, idrico e ai nutrienti fondamentali per la crescita, come calcio e vitamina D. In questa fase della vita il corpo cambia rapidamente, aumenta la richiesta di energia e si modificano composizione corporea, percezione di sé e rapporto con il cibo. Per questo l’adolescenza rappresenta un momento cruciale sia per consolidare abitudini sane sia per intercettare precocemente situazioni di rischio.
Ampio spazio è dedicato al rapporto tra attività fisica e disturbi del comportamento alimentare, mostrando come lo sport possa essere un fattore protettivo, ma in alcuni casi anche trasformarsi in un contesto in cui si amplificano pressioni estetiche, controllo ossessivo del corpo e comportamenti disfunzionali. In questo quadro vengono analizzati il mito della magrezza e il mito dell’ipertrofia, due polarità apparentemente opposte ma spesso accomunate da insoddisfazione corporea, rigidità alimentare e forte vulnerabilità psicologica.
Una parte centrale della lezione riguarda i DCA in adolescenza, con una riflessione sui fattori familiari, sociali, culturali e psicologici che possono favorirne l’insorgenza. Vengono affrontati temi come pressione dei social network, idealizzazione del corpo, bassa autostima, perfezionismo, bullismo e difficoltà nella costruzione dell’identità.
Il modulo approfondisce inoltre il tema della vigoressia, una condizione ancora sottovalutata, in cui la ricerca di muscolarità e perfezione fisica si trasforma in ossessione, isolamento sociale, dipendenza da allenamento, alimentazione rigida e, nei casi più gravi, uso di sostanze farmacologicamente attive. La lezione chiarisce la differenza tra cura del corpo e comportamento patologico, mostrando come il problema non sia l’interesse per l’attività fisica, ma il grado in cui questo interesse compromette salute, libertà personale e vita relazionale.
Un ulteriore approfondimento è dedicato a schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia e disturbo da dismorfismo corporeo, per comprendere come si costruisce la percezione di sé e come possa alterarsi sotto l’influenza delle emozioni, dello sguardo degli altri e dei modelli culturali dominanti.
La parte finale della lezione affronta i rischi clinici associati a questi quadri, inclusi gli effetti di allenamenti estenuanti, squilibri nutrizionali, isolamento sociale, alterazioni endocrine, uso improprio di farmaci e condizioni come la LEA/RED-S, che collegano bassa disponibilità energetica e compromissione multisistemica.
Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere l’adolescenza in tutta la sua complessità, evitando letture superficiali del rapporto tra cibo, corpo, sport e salute mentale.
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