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Confindustria, 'lo scenario continua a deteriorarsi'

2026-05-20
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Il Centro studi di Confindustria avverte che il protrarsi della crisi energetica e la mancata riapertura dello stretto di Hormuz stanno ampliando l’impatto sull’economia italiana. Crescono inflazione e sfiducia di famiglie e imprese, mentre rischiano di rallentare consumi, servizi e investimenti. L’industria regge grazie al Pnrr ma emergono segnali di indebolimento, con domanda più debole e ordini in calo. In sofferenza anche il settore servizi, soprattutto turismo e trasporti. L’export italiano resta resiliente nonostante il crollo delle vendite verso il Medio Oriente, compensato dalla crescita in Cina, Svizzera e nei principali Paesi Ue. Interviene Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.

Stellantis, accordi con Dongfeng e Jaugar Land Rover. Focus sul Nord America accordi con i produttori cinesi per gli stabilimenti europei
Raffica di annunci per Stellantis alla vigilia dell’Investor Day. Il gruppo ha firmato un memorandum con Jaguar Land Rover per valutare collaborazioni sullo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti. Parallelamente, Stellantis amplia la partnership con Dongfeng con l’obiettivo di creare una joint venture europea dedicata ai veicoli elettrici e a nuova energia del gruppo cinese. Intanto Antonella Bruno rivendica la crescita del 13% dei volumi in Italia nei primi quattro mesi dell’anno. Ma la Fiom denuncia l’esclusione degli stabilimenti italiani dalle nuove alleanze industriali e accusa Stellantis di non aver investito sufficientemente su impianti e linee produttive nel Paese. Il commento è affidato a Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.

La premier pronta ad accontentarsi della misura tampone
Bruxelles lavora a una soluzione per aiutare l’Italia ad affrontare la crisi energetica senza modificare il Patto di Stabilità. L’ipotesi è quella di consentire l’utilizzo di fondi di coesione rimodulati e risorse residue del Pnrr, per un pacchetto complessivo tra i 3 e i 5 miliardi di euro. Una misura tampone che eviterebbe nuovo debito ma che resta distante dalla richiesta italiana di una clausola di salvaguardia sull’energia sul modello di quella concessa per la difesa. Secondo Gianni Trovati, il governo continua comunque a puntare sull’esenzione dal Patto per ottenere maggiore flessibilità di bilancio. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

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