Un avvertimento prima di iniziare podcast

Palmina Martinelli - Mia sorella, bruciata viva

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Pablo Trincia incontra Mina Martinelli, che si è battuta fino all’ultimo, fino alla sua scomparsa nel dicembre 2025, per ottenere giustizia per la morte della sorella Palmina, bruciata viva nel 1981, a soli 14 anni. Palmina, prima di morire, fece il nome di due giovani, che l’avrebbero aggredita per essersi rifiutata di entrare in un giro di prostituzione. Insieme a lei, Debora Campanella, autrice e profonda conoscitrice della tragedia. Le persone indicate da Palmina nell’audio sono state definitivamente assolte. A luglio 2025 il Tribunale di Bari ha confermato l’erroneità della tesi del suicidio e ha riconosciuto il coinvolgimento di Bernardi nella stesura del biglietto d’addio di Palmina, disponendo inoltre l’archiviazione del procedimento nei confronti di Cesare Ciaccia. Mina Martinelli, la sorella di Palmina Martinelli morta a Fasano nel 1981, invoca giustizia e chiarezza sulla morte della sorella.  Palmina fu portata in ospedale con ustioni gravissime e, prima di morire, fece il nome di due giovani del posto sostenendo di essere stata aggredita perché si era rifiutata di entrare in un giro di sfruttamento della prostituzione. I due furono processati per poi essere assolti definitivamente: secondo i giudici non vi erano prove sufficienti per attribuire loro il fatto e il caso fu archiviato come suicidio. Dopo le assoluzioni, Mina ha sollecitato la magistratura, collaborato con avvocati e associazioni per ricostruire gli atti e denunciare lacune investigative. A luglio 2025, dopo oltre 40 anni, il giudice del Tribunale di Bari ha finalmente stabilito che la ragazza fu uccisa, anche se da ignoti, smentendo la tesi del suicidio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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