
Non basteranno le bombe a far cadere il regime iraniano. Ma perché? | 865
3/3/2026
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L’Iran ha costruito nel tempo un sistema politico pensato per resistere a uno scontro considerato inevitabile, preparando non solo la difesa militare ma soprattutto la continuità del potere.
L’autorità non è concentrata in un solo leader, ma distribuita attraverso strutture istituzionali capaci di funzionare anche dopo eventuali decapitazioni ai vertici. L’eliminazione di Ali Khamenei rappresenterebbe quindi soprattutto un colpo simbolico, più devastante per l’immagine che per la stabilità reale del regime. I Pasdaran mantengono infatti un controllo capillare dello Stato e della società, garantendo sopravvivenza politica anche sotto pressione interna ed esterna. Le bombe di Stati Uniti e Iran, dicono gli analisti, non basteranno a provocare una rivolta decisiva. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.
L’autorità non è concentrata in un solo leader, ma distribuita attraverso strutture istituzionali capaci di funzionare anche dopo eventuali decapitazioni ai vertici. L’eliminazione di Ali Khamenei rappresenterebbe quindi soprattutto un colpo simbolico, più devastante per l’immagine che per la stabilità reale del regime. I Pasdaran mantengono infatti un controllo capillare dello Stato e della società, garantendo sopravvivenza politica anche sotto pressione interna ed esterna. Le bombe di Stati Uniti e Iran, dicono gli analisti, non basteranno a provocare una rivolta decisiva. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.
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