Peggiora l'inverno demografico, nascite sotto quota 370mila
Nuovo (atteso) calo delle nascite in Italia. Nel 2024 i nuovi nati si attestano a quota 370mila, registrando una diminuzione sul 2023 del 2,6%, quando erano stati quasi 380mila (393mila nel 2022), con un tasso di fertilità sceso a 1,18 figli per donna, (dal 1,21 precedente), record negativo dal 1995 quando fu del 1,19. Allora la situazione era molto diversa: trenta anni fa erano nati 526mila bambini contro i 370mila del 2024, a causa della ben maggiore presenza nel quadro demografico di donne in età fertile rispetto ad oggi. L'Istat nel rapporto sugli indicatori demografici informa che anche i decessi (651mila), il 3,1% in meno sul 2023, dato più in linea con i livelli pre-pandemici che con quelli del triennio 2020-22. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è quindi ancora fortemente negativo (-281mila unità). Le immigrazioni dall estero, 435mila, per quanto inferiori di circa 5mila unità rispetto al 2023, si mantengono sostenute, mentre un dato risulta più degno di nota: le emigrazioni per l estero ammontano a loro volta a 191mila, in sensibile aumento sul 2023 (+33mila). Il saldo migratorio netto con l estero è dunque pari a +244mila, riuscendo in ampia parte a compensare il deficit dovuto alla dinamica naturale. Risultano, infine, in calo dell 1,4% i trasferimenti di residenza tra Comuni, che globalmente hanno coinvolto un milione e 413mila cittadini. Nel complesso sono 58,934 milioni i residenti al 1° gennaio 2025. In calo dello 0,6 per mille, e 5,4 milioni i cittadini stranieri residenti. Il calo di popolazione non coinvolge in modo generalizzato tutte le aree del Paese. Mentre nel Nord la popolazione aumenta dell 1,6 per mille, il Centro e il Mezzogiorno registrano variazioni negative rispettivamente pari a -0,6 per mille e a -3,8 per mille. Nelle Aree interne del Paese si osserva una perdita di popolazione più intensa rispetto ai Centri (-2,4 per mille, contro -0,1 per mille), con un picco negativo per le Aree interne del Mezzogiorno (-4,7 per mille). Accanto alla riduzione della fecondità, nel 2024 continua a crescere l età media al parto, che si attesta a 32,6 anni (+0,1 in decimi di anno sul 2023). Il fenomeno della posticipazione delle nascite è di significativo impatto sulla riduzione generale della fecondità, poiché più si ritardano le scelte di maternità più si riduce l arco temporale a disposizione delle potenziali madri per la realizzazione dei progetti familiari. L' aumento dell età media al parto si registra in tutto il territorio nazionale, con il Nord e il Centro che continuano a registrare il valore più elevato: rispettivamente 32,7 e 33,0 anni, contro 32,3 anni del Mezzogiorno. Diminuiscono anche i matrimoni che, ormai da tempo, non rappresentano più un passaggio preliminare alla nascita di un figlio. Luca Paolazzi, advisor di Ceresio Investors.Gli effetti dei dazi su borsa, oro e dollaroTensione alle stelle sui mercati, in vista di quel 2 aprile che Donald Trump non ha stentato a definire «giorno della liberazione» e a partire dal quale dovrebbero scattare i dazi «reciproci» a carico delle importazioni negli Stati Uniti. Il timore che la mossa possa dare il via a una spirale di ritorsioni si risolve in un ondata di vendite ai danni delle Borse che terminano in netta discesa un trimestre caratterizzato da andamenti decisamente divergenti. Wall Street solo in chiusura ha rialzato la testa e ha chiuso in lieve rialzo. Sullo sfondo non si arresta l avanzata dell oro, che si spinge oggi fino ai 3.175 dollari l oncia, a riprova della fuga degli investitori verso i tradizionali porti sicuri. Allo stesso tempo si registra un indebolimento del dollaro. A inizio gennaio 2025 la forza della valuta americana sembrava inarrestabile. Dopo l elezione di Donald Trump alla Casa Bianca il biglietto verde aveva rapidamente guadagnato posizioni contro tutte le principali valute e sembrava destinato a raggiungere rapidamente la parità contro euro e forse addirittura a spingere la divisa comune europea sotto quota 1, dopo che il 10 gennaio scorso il dollaro aveva toccato un massimo di 1,02 contro euro. Ma poi qualche cosa non ha funzionato e il dollaro ha incominciato a indebolirsi.Dall'insediamento di Donald Trump, la fiducia dei consumatori statunitensi è peggiorata, riflettendo i maggiori livelli di incertezza legata ai dazi. I tassi di interesse statunitensi a lungo termine sono diminuiti e, di conseguenza, il vantaggio a livello di rendimento cedolare del dollaro USA rispetto alla maggior parte delle valute dei Paesi del G10 e dei mercati emergenti si è ridotto. Il commento è di Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.it ENAV, nel 2024 utile +11,5%, traffico +10,5%. Sfida innovazione per il futuroIl 2024 è stato caratterizzato da nuovi record sia per quanto riguarda i volumi di traffico aereo che per il fatturato relativo all attività sul mercato non regolamentato. ENAV, sullo spazio aereo italiano, ha gestito oltre 2,2 milioni di voli con eccellente performance operativa. Sono stati registrati, infatti, 0,066 minuti di ritardo per volo assistito rispetto al target di 0,07 minuti di ritardo. I ricavi totali consolidati si attestano a 1,037 miliardi di euro, in aumento del 3,7% rispetto al 2023. L'utile netto consolidato è pari a 125,7 milioni di euro e mostra un aumento dell'11,5% rispetto all'esercizio precedente. I ricavi da attività operativa si attestano a 1,05 miliardi di euro, in crescita del 6,5%, ed includono la componente di balance negativa per 55,7 milioni di euro. I ricavi da mercato non regolamentato ammontano a 49,3 milioni di euro, in aumento del 14,4%. Rispetto al 2023, l'Italia si conferma la nazione col tasso di crescita del traffico aereo più alto tra i grandi paesi europei, con un aumento delle unità di servizio del 10,5% a fronte di una crescita media europea pari al 6,4%. Per quanto riguarda i principali stati europei: la Francia è cresciuta del 7,8%, la Germania del 5%, la Gran Bretagna del 2,5% e la Spagna del 7,6%. Il 2024 spiega l'AD Pasqualino Monti è stato un anno record. Il volume di traffico aereo sull Italia, le performance sui mercati esteri e una gestione finanziaria attenta ci hanno fatto raggiungere i risultati più alti nella storia della Società. "Grazie a questi numeri, siamo in grado di aumentare anche quest'anno la remunerazione verso i nostri azionisti. " Grazie alle nuove capacità operative nella gestione delle rotte, nel 2024 le compagnie aeree che hanno volato sui cieli italiani hanno risparmiato 90 milioni di kg di carburante. Il CDA di ENAV ha poi approvato anche il Piano Industriale 2025-2029. Per quanto riguarda l Italia, si prevede un aumento costante, con un CAGR (Compounded Average Growth Rate) pari al 2,5% Il Piano prevede investimenti per circa 570 milioni di euro al 2029. l'AD Pasqualino Monti dichiara: "La nostra strategia si fonda su investimenti mirati in tecnologie avanzate e capitale umano, con l'obiettivo di ottimizzare l efficienza del traffico aereo e consolidare la sicurezza operativa. In un contesto di trasformazione del settore dell'aviazione, puntiamo a rafforzare il posizionamento dell Italia come hub strategico dell industria aeronautica e ad incrementare il valore per gli azionisti." Fra le principali novità ENAV si propone di diventare un attore di primo piano nell ecosistema dei velivoli a pilotaggio remoto, non solo come provider di servizi per droni, ma anche attraverso l integrazione di tali tecnologie nelle operazioni aeronautiche, contribuendo così allo sviluppo di un nuovo segmento di mercato ad alto potenziale attraverso anche un processo di remotizzazione delle torri di controllo. Commentiamo i dati proprio con Pasqualino Monti, Amministratore delegato Enav.