
Quarta puntata: Il Male
Guardare negli occhi gli uomini della Sedicesima Divisione corazzata Reichsführer-SS è, in definitiva, affacciarsi sull’abisso. Questo non avviene per contrapposizione, per il fatto che sono talmente altro rispetto a noi che non li riconosciamo, ma piuttosto il contrario. Gli uomini della Sedicesima ci assomigliano, e questo ci fa sprofondare tra mille domande. In loro non vediamo mostri o diavoli, ma giovani uomini che in determinate circostanze si sono comportati in un determinato modo. La loro violenza non è una biglia lanciata in aria, non ha alcun moto parabolico, nessun apice, nessuna incontrollabile discesa. La violenza della Sedicesima è una locomotiva, piuttosto. C’è una forza motrice generata da un motore e azionata da un macchinista, il piano orizzontale dei binari, un’infrastruttura ferroviaria che stabilisce il percorso da seguire e un capotreno che lo gestisce. Non sono importanti i picchi di velocità o le brusche frenate, non esiste un momento nel quale la locomotiva deraglia e continua il suo percorso fuori dai binari. È la fase di marcia a velocità costante, a rendere la locomotiva ciò che ha rivoluzionato la storia dell’umanità.
La Guerra ai Civili
Dal luglio del 1943 al maggio del 1945, i crimini di guerra nazifascisti in Italia sono costati la vita a circa 13.000 civili. Oltre il 10% di questi, e soprattutto il maggior numero di donne, bambini e anziani, sono stati uccisi in un periodo di spazio e tempo estremamente ridotto, nell’estate del 1944, in un triangolo di terra che collega le provincie di Pisa, La Spezia e Bologna. I massacri di quei mesi si conoscono con le località dove si sono svolti: La Romagna, Sant’Anna di Stazzema, Valla, Vinca, Bardine San Terenzo, Bergiola Foscalina, Monte Sole. Questi morti hanno una cosa in comune: i loro assassini, i soldati della Sedicesima Divisione corazzata Reichsführer-SS. Chi erano questi uomini? Da dove venivano? In cosa credevano? A chi ubbidivano?
Credits
La guerra ai civili è un podcast sulla drammatica estate del 1944 in Toscana e in Emilia prodotto da Teatri della Resistenza. Le parole sono di Alessandro Colombini, mentre la voce è di Dario Focardi. La regia e il montaggio sono di Dario Focardi. Le musiche di Michelangelo Salvini. Il progetto grafico è di Giorgia Demi.
La realizzazione di questo podcast è stata possibile grazie al supporto economico del Comune di San Giuliano Terme, del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e del Comitato Onoranze ai Martiri di Marzabotto.
Si ringrazia inoltre per l’assistenza la Procura Generale Militare presso la Corte Militare d'appello di Roma, la biblioteca dell’Università delle Forze armate tedesche di Monaco di Baviera, Simone Faucci, Nils Olgen, Stefano Gallo, il Professor Carlo Gentile, la Professoressa Caterina di Pasquale, Elena Monicelli e Fabiana Masoni.
Michelangelo Salvini: https://open.spotify.com/intl-it/artist/3HFllEKdpgDVCmOfEphKUk?si=BQag6E9MScylafGM4ZiUJQ
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