Nel 1924 un ventenne austriaco vende il primo wafer con la sua squadra di calcio. 100 anni dopo, la sua azienda ne vende 1 miliardo e fattura quasi €500 milioni.
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Alfons Loacker nasce nel 1901 in Austria. A 13 anni si trasferisce a Bolzano e inizia a lavorare come pasticcere nella pasticceria Rizzi, dove scopre i wafer.
Nel 1924 apre la sua pasticceria a Bolzano grazie a un prestito della famiglia che lo ospitava e inizia a produrre dolci, tra cui i wafer con la crema di nocciole di Napoli.
Al tempo i wafer si vendevano in latte ingombranti. Alfons era appassionato di calcio e avvolge i dolci in carta stagnola per portarli agli allenamenti. Inventa così un nuovo packaging.
Grazie ai compagni di calcio crea richiesta per i suoi wafer che inizia a vendere in ristoranti e gastronomie di Bolzano.
Negli anni ‘30 le vendite decollano, ma la domanda è sempre maggiore della produzione. Quindi, dopo i primi anni duri, Loacker si sposta in una nuova sede a Bolzano.
Nel 1958 entrano in azienda Armin e Christine Loacker, che la portano da bottega a industria. Grazie a un prestito in banca, comprano il primo forno automatico che impiega un solo giorno per coprire la precedente produzione di un mese. Intanto la domanda continua a crescere con il boom dell’economia Italiana, Loacker arriva così a €15 milioni.
Negli anni ‘60 si spostano sul Renon e costruiscono un nuovo impianto con 2 linee produttive.
Armin porta due grandi innovazioni: il flowpack che permetteva di sigillare i wafer e mantenere il gusto per più tempo, e il raffreddamento ad arco per velocizzare la produzione.
Christine intanto stabilisce la rete commerciale in Italia e all’estero, partendo con un venditore di Sci, che vende in hotel e aeroporti. In quel periodo entra già nei mercati arabi.
Negli anni ‘80 Loacker lancia le sue prime pubblicità iconiche con i nanetti, e passa da 6 a 50 miliardi di lire di fatturato, che tocca i €50 milioni negli anni 90.
Il focus su qualità e innovazione porta al lancio di due nuovi prodotti, il pacco famiglia e i quadratini, che permette a Loacker di crescere del 10% annuo.
Oggi Loacker fattura €492 milioni e confeziona più di 1 miliardo di dolci all’anno, con una quota di mercato del 50%. Inoltre distribuisce in Italia Twinings e Ovomaltina. Alla guida c'è la terza generazione della famiglia, Andreas Loacker e Ulrich Zuenelli.
Siamo andati a Bolzano per scoprire tutta la loro storia
(00:00) Loacker: l’azienda di wafer più grande in Europa
(01:02) Il fondatore Alfons Loacker parte senza soldi
(02:41) Da 0 a 1: vendere wafer con la squadra di calcio
(04:42) Compra il primo forno automatico e ripaga i debiti
(06:28) Il nuovo packaging porta Loacker a €15 milioni
(07:29) Nuova sede in montagna e nuovo sistema di raffreddamento
(08:48) Un venditore di sci porta Loacker in tutto il mondo
(10:05) Come nasce la pubblicità degli Gnomi e i primi mercati esteri
(11:40) Due prodotti portano Loacker a €500 milioni
(12:40) Momenti più difficili
(13:43) Come si producono 900 milioni di wafer ogni anno
(16:15) Sogni e primi ricordi di Loacker
(19:21) Ingresso in azienda
(20:37) Patti familiari
(21:37) Rimpianti e fallimento più grande
(23:14) La sconfitta contro Nutella e consigli
(24:18) Loacker oggi: fatturato, vendite all’estero e quote di mercato
(26:59) Come è entrato in Arabia Saudita negli anni ‘70
(29:07) Da centralinista a presidente in Loacker
(31:02) Errori più grandi
(33:16) Giornata Tipo
(35:02) Consigli
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