Un manager Italiano entra in FIAT quando perdeva €5 milioni al giorno. In 14 anni compra Chrysler, quota Ferrari e porta FCA a valere €80 Miliardi, ma potrebbe aver condannato il futuro dell'automobile in Italia per sempre. Questa è la storia di Sergio Marchionne.
Sergio Marchionne nasce nel 1952 a Chieti e a 14 anni si trasferisce a Toronto con la famiglia.
Nel 1975 inizia l’Università e prima dei 30 anni ottiene già 3 lauree in filosofia, commercio e giurisprudenza.
Nel 1985 entra in Deloitte come avvocato e si occupa di fisco e bilanci aziendali. Nel 1989 inizia a lavorare nel Lawson Mardon Group, una società canadese che produce imballaggi e packaging. Qui inizia come controller fino a diventare Direttore dello Sviluppo. A seguito di una mancata promozione si licenzia, passa prima alla Glenex Industries come Vice President e poi alla Aucklands LTD come CFO.
Forte di questa esperienza, nel 1992 torna alla Lawson Mardon come CFO e nel 1994 ne gestisce l’acquisizione da parte di Alusuisse Lonza. Nel 1997 viene promosso a CEO, riorganizza il Gruppo e si concentra sulla lavorazione dell’alluminio. Prova anche una fusione tra produttori di alluminio francesi e canadesi, ma viene bloccato dall’antitrust. A questo punto vende la divisione dell’alluminio ad Alcan e si concentra sulla produzione chimica.
Nel 2001 l’azienda torna in salute e gli è affidata la guida di SGS, i cui utili raddoppiano, e lì viene notato da una famiglia di azionisti molto particolare che lo riportano in Italia, gli Agnelli.
Entra quindi in una FIAT in forte crisi, che perdeva €6 miliardi all’anno ed era fortemente indebitata. Deve rilanciare l’azienda, introduce il World Class Manufacturing per ottimizzare i processi e, grazie a un accordo pregresso, riceve €2 miliardi da GM che evita di acquistare la FIAT e fallire definitivamente.
Il risanamento sembra compiuto. Nel 2005 FIAT tocca i €52 miliardi di fatturato e lancia nuovi modelli iconici come 500 e Panda. Durante la crisi del 2008 compra anche il 20% di Chrysler in cambio di know-how produttivo.
Nel 2010 Marchionne annuncia Fabbrica Italia, un progetto per rilanciare la produzione in Italia che però presto fallisce.
Nel 2014 FIAT completa l’acquisto del 100% di Chrysler, con cui condivide tutta la produzione, per diventare un player globale: il gruppo FCA.
Lo stesso anno Marchionne scorpora Ferrari da FIAT e la quota in borsa con grande successo con una capitalizzazione di €9 miliardi. Si dice che Sergio abbia anche giocato un ruolo attivo nel portare Ronaldo alla Juventus.
Nel 2018, in seguito a un’operazione alla spalla, il manager muore dopo una lunga malattia. Quell’anno FCA e Ferrari arrivando a valere €80 miliardi, consacrando ufficialmente il miracolo di Marchionne.
(00:00) Chi é Sergio Marchionne
(01:00) Emigra in Canada e lavora con il padre
(02:40) Prende 3 lauree prima dei 30 anni
(03:47) Inizia a lavorare come revisore e in 7 anni diventa CFO
(05:19) Torna in Lawson Mardon e gestisce l’acquisizione da un colosso svizzero
(06:32) Diventa CEO e rivoluziona Alusuisse
(08:21) Conosce gli Agnelli ed entra in FIAT
(09:30) Rilancia la produzione e diventa nemico dei sindacati
(11:59) Prende €2 miliardi da General Motors per non comprare FIAT
(13:07) FIAT fattura €1 miliardo e lancia nuovi modelli
(14:43) FIAT salva Chrysler dal fallimento nella crisi del 2008 e rimborsa tutti i debiti
(17:02) Il fallimento di Fabbrica Italia
(18:02) Abbandona l’Italia e Compra il 100% di Chrysler
(19:14) Crea FCA e porta il fatturato a €115 miliardi
(20:48) Quota Ferrari in borsa e porta Ronaldo alla Juventus
(22:47) I risultati di Marchionne: FIAT passa da €5 a €80 miliardi
(24:30) Stellantis e il futuro dell’automobile in Italia
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