Public Speaking Professionale podcast

226 Come parlare in pubblico: il mio intervento su Telefoggia

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Stare su un palco, parlare per immagini, stare di fronte a una platea di persone, affrontare la paura di parlare in pubblico: sono solo alcuni dei temi che Patrick Facciolo, dottore in tecniche psicologiche e giornalista, ha affrontato in questa intervista su Telefoggia, condotta dal giornalista Francesco Molinaro.

Mi sono occupato anche dei limiti del concetto di persuasione, sottolineando come il dibattito attuale tra "no vax" e "sì vax" ci stia dimostrando che non esistono parole in grado di muovere, da sole, le convinzioni di chi ci ascolta.

Indice della puntata:

3:22 Come affrontare la paura di parlare in pubblico: accogliere e relazionarsi con le proprie emozioni
5:38 Come coinvolgere l'uditorio: l'importanza di citare il pubblico
9:16 Parlare per immagini: quali parole possiamo usare per parlare in pubblico
11:28 La differenza tra persuasione e informazione
12:20 Come rompere il ghiaccio: la tecnica dell'ice-breaking è veramente efficace?
13:30 I limiti delle tecniche di persuasione: la differenza tra potere e potenziale delle parole
17:50 Comunicazione e rischi di manipolazione
18:54 I no vax (ma anche i sì vax) ci insegnano che la persuasione, di per sé, non esiste
19:53 L'orientamento al pubblico nella musica leggera italiana
23:36 Perché seguiamo gli eventi collettivi: l'importanza delle emozioni simultanee

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Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista.

Realizzo corsi sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace per privati, professionisti e aziende. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui faccio divulgazione su questi argomenti.

Altri episodi di "Public Speaking Professionale"

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    228 La conferenza stampa di Mario Draghi: analisi della comunicazione

    10:33

    Si è conclusa da poco la conferenza stampa di Mario Draghi relativa all'obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni.In questa puntata svolgo un'analisi della comunicazione del Presidente del Consiglio, soffermandomi sul concetto (dal mio punto di vista poco chiaro) di approccio 2G e 3G relativamente alla vaccinazione.Mi occupo poi della scelta del ministro Roberto Speranza di mostrare un grafico con l'impatto dei non vaccinati sulle terapie intensive, e della decisione del premier di non rispondere alle domande sul Quirinale e sulla sua possibile elezione come Presidente della Repubblica.Buon ascolto.--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui faccio divulgazione su questi argomenti.
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    227 Come preparare il discorso aziendale di fine anno

    12:53

    Perché per alcuni è così difficile fare il tradizionale discorso aziendale di Natale? Come possiamo fare per relazionarci meglio con questa esperienza? Ne parlo in questo video, proponendovi questi spunti:1. Ascoltare quello che proviamo, prima e durante la presentazione. Lo stress che proviamo non è giusto o sbagliato, è semplicemente ciò che proviamo. Impariamo ad ascoltarci, anziché respingere sempre e comunque il nostro stato interno.2. Comprendere il contesto, e descriverlo nel discorso. Possiamo fare un esercizio di decentramento, possiamo cioè metterci nei panni degli altri: “Se io fossi parte del pubblico, cosa proverei a pochi giorni dal Natale?".Cosa posso scoprire con questo esercizio? Per esempio l'importanza del contesto in cui mi trovo: il 2021 potrebbe essere la prima occasione, da due anni a questa parte, in cui è possibile fare una festa di Natale in presenza, ed è un elemento che può diventare esso stesso parte del discorso.3. Le nostre emozioni, a Natale, potrebbero essere "eterodirette": è il contesto sociale a definire per noi che a Natale dovremmo essere più felici, gioiosi e aperti al prossimo. Eppure, proprio perché non sono per forza emozioni che ci appartengono, non possiamo imporci ciò che proviamo, né dare per scontato che quelle emozioni appartengano per forza a tutti. Posso quindi dare per certo che tutte le persone sorridenti, in una festa di Natale, si stiano davvero divertendo? Che ricaduta può avere questa considerazione sul mio discorso?4. Citare e ringraziare i propri collaboratori, e coloro che hanno permesso che anche quest’anno l’azienda sia arrivata al punto in cui è arrivata.5. Cosa vorrei per me e per i miei collaboratori l'anno prossimo: la parte finale del discorso è solitamente ispirazionale. Definire le priorità e descrivere l'immagine mentale che ho in mente, può essere una buona idea per una conclusione.Il discorso di Natale è un’occasione per rendere più calde e sincere le relazioni: facciamo, per quanto possibile, in modo che questo accada per davvero. --Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Realizzo corsi sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace per privati, professionisti e aziende. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui faccio divulgazione su questi argomenti.
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    226 Come parlare in pubblico: il mio intervento su Telefoggia

    26:26

    Stare su un palco, parlare per immagini, stare di fronte a una platea di persone, affrontare la paura di parlare in pubblico: sono solo alcuni dei temi che Patrick Facciolo, dottore in tecniche psicologiche e giornalista, ha affrontato in questa intervista su Telefoggia, condotta dal giornalista Francesco Molinaro.Mi sono occupato anche dei limiti del concetto di persuasione, sottolineando come il dibattito attuale tra "no vax" e "sì vax" ci stia dimostrando che non esistono parole in grado di muovere, da sole, le convinzioni di chi ci ascolta.Indice della puntata:3:22 Come affrontare la paura di parlare in pubblico: accogliere e relazionarsi con le proprie emozioni5:38 Come coinvolgere l'uditorio: l'importanza di citare il pubblico9:16 Parlare per immagini: quali parole possiamo usare per parlare in pubblico11:28 La differenza tra persuasione e informazione12:20 Come rompere il ghiaccio: la tecnica dell'ice-breaking è veramente efficace?13:30 I limiti delle tecniche di persuasione: la differenza tra potere e potenziale delle parole17:50 Comunicazione e rischi di manipolazione18:54 I no vax (ma anche i sì vax) ci insegnano che la persuasione, di per sé, non esiste19:53 L'orientamento al pubblico nella musica leggera italiana23:36 Perché seguiamo gli eventi collettivi: l'importanza delle emozioni simultanee--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Realizzo corsi sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace per privati, professionisti e aziende. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui faccio divulgazione su questi argomenti.
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    225 Come comunicare in modo chiaro: intervista a Patrick Facciolo

    28:00

    Come gestire meglio lo stress da Public Speaking? Qual è il modo migliore per fare una slide? Come relazionarci con ciò che proviamo quando dobbiamo parlare in pubblico? Come fare in modo di mantenere alta l'attenzione di chi ci ascolta?In questa intervista televisiva con la conduttrice Vanessa Minotti di SEILATV - Canale 216, cerco di dare una risposta a queste domande.Indice del video:1:10 La centralità del pubblico nel Public Speaking 2:16 Il decentramento cognitivo nel Public Speaking2:37 Come "controllare" lo stress quando parliamo in pubblico3:30 Osservazione dei pensieri e ascolto delle sensazioni fisiche4:47 La mindfulness applicata al Public Speaking5:50 Quanto è importante preparare un discorso?6:48 L'importanza di creare immagini con le parole8:00 Linguaggio verbale (parole), paraverbale (voce), non verbale (gesti, prossemica)11:30 Come tenere viva l'attenzione del pubblico14:39 Come usare le slide durante una presentazione17:08 Il mito del multitasking nel Public Speaking17:40 Perché le persone hanno paura di parlare in pubblico19:56 Public Speaking aziendale: esistono “tecniche” personalizzate?21:29 Il ruolo delle 5W del giornalismo nel Public Speaking23:33 I rischi della retorica ciceroniana nel mondo contemporaneo25:11 Leggerezza, semplicità, contesto: il ruolo della comicità--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti.
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    224 Il primo insegnante di Public Speaking della storia

    29:07

    A Cassago Brianza, località a due passi da Milano, c'è un sito archeologico importantissimo per la storia del pensiero, e per la storia del Public Speaking: la Rus Cassiciacum di Sant'Agostino.Agostino, pensatore del quarto secolo dopo Cristo, autore della "Dialettica" e della "Retorica", è stato un famosissimo insegnante di comunicazione dei suoi tempi: venne chiamato a Roma e a Milano per insegnare l'arte di parlare in pubblico, e addirittura per accedere a questo incarico venne sottoposto a una prova di dizione.A noi contemporanei sembra spesso che il Public Speaking e la comunicazione efficace siano cose dei nostri tempi, mentre molto accadeva già nell'antichità, e anzi veniva approfondito con grande attenzione. Linguaggio paraverbale e non verbale, ma soprattutto il tema delle parole "singole" o "congiunte" sono al centro di questo mio documentario. Un documentario in cui sostengo che, di fatto, Sant'Agostino è stato il primo insegnante di Public Speaking, per come intendiamo oggi questa materia.--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti. Su questo canale trovi molti video dedicati ai temi della comunicazione, e interviste che ho realizzato negli anni su argomenti diversi tra loro: comunicazione, attualità, spettacolo. Temi che, se sei qui, forse hanno coinvolto anche i tuoi interessi. Se è così, puoi iscriverti al canale per ricevere gli aggiornamenti sui miei nuovi video.
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    223 Perché non esiste il "potere delle parole" (ma il potenziale sì)

    15:44

    Una grande illusione dei nostri tempi è che esistano parole specifiche per persuadere e convincere gli altri, e che esistano frasi che senza dubbio coinvolgeranno, riusciranno a intrattenere, divertire, e ad attivare emozioni in chi ci ascolta. Peccato che tutto questo non sia dimostrabile. Perché ciascuno di noi ha delle caratteristiche personologiche uniche e inimitabili, così come ha un passato unico e irripetibile negli stessi modi e percorsi. E proprio in nome delle neuroscienze, che spesso vengono chiamate in causa per giustificare che esistono parole sempre efficaci, possiamo rispondere che è proprio la neuroplasticità (il fatto che il nostro cervello si modifichi, anche fisicamente, in base alle nostre esperienze) a rendere ciascuno di noi diverso dall'altro. Ed è per questo che, a parità di stimolo (le parole), possiamo ricevere reazioni e risposte diverse da parte di chi ci ascolta. Ecco il motivo per cui non possiamo sostenere che esista in assoluto un "potere delle parole". Esiste semmai un "potenziale delle parole", perché l'efficacia di ciò che diciamo non può mai prescindere da chi ci ascolta.Perché chi ci ascolta è protagonista, esattamente come noi, di una relazione tra persone.Indice dell'episodio:0:40 La differenza tra potere e potenziale delle parole1:37 Cartesio e la concezione dualistica del mondo: res cogitans e res extensa3:10 L’approccio fenomenologico: gli esseri umani sono immersi in relazioni3:48 Potere delle parole e dualismo filosofico4:54 Il gioco del telefono senza fili e il problema dell’ermeneutica6:26 Aristotele, la retorica e la disposizione d’animo di chi ci ascolta 9:16 John Langshaw Austin: performativi e “condizioni di felicità” delle parole12:58 I test psicologici proiettivi: varianza di interpretazioni a parità di stimolo16:03 La parole sono dei proiettivi: ciascuno dà loro interpretazioni diverse17:53 Il potere delle parole è subordinato alla decodifica del messaggio da parte dell’altro--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti. Su questo canale trovi molti video dedicati ai temi della comunicazione, e interviste che ho realizzato negli anni su argomenti diversi tra loro: comunicazione, attualità, spettacolo. Temi che, se sei qui, forse hanno coinvolto anche i tuoi interessi. Se è così, puoi iscriverti al canale per ricevere gli aggiornamenti sui miei nuovi video.
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    222 Analizzare i grandi discorsi del passato: l'orazione di Pericle agli ateniesi

    22:33

    Molto spesso sentiamo parlare del celebre “discorso sulla democrazia” che Pericle, politico, guerriero, oratore, fece nel V secolo a.C. agli Ateniesi, per convincerli a resistere alle sofferenze che la guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene stava infliggendo loro.Ma quali sono state le vere parole di Pericle? Davvero si tratta di un discorso che comincia e prosegue con il verso “Qui ad Atene noi facciamo così”, o si tratta di una variazione sul tema che non esiste nel testo originale?In questo quarto e ultimo episodio del mio documentario “Viaggio nell’Antica Grecia”, vi voglio leggere le parole che Pericle ha pronunciato al Ceramico di Atene, il luogo dove lo storico Tucidide ci racconta si sia svolta quest’orazione funebre in onore dei giovani caduti in guerra. Un’orazione che di lì a poco sarebbe entrata nella storia, per arrivare sino ai giorni nostri.Perché per capire meglio il Public Speaking contemporaneo, è indispensabile approfondire anche l'arte oratoria e le modalità di comunicazione che usavano gli antichi.--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti.
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    221 Retorica e persuasione in Aristotele: linguaggio paraverbale e immagini mentali

    19:11

    Chi l'ha detto che la persuasione è una materia studiata soltanto ai giorni nostri? Già Aristotele, nel quarto secolo avanti Cristo, se n'era occupato in una delle sue opere più famose, la "Retorica".In questo terzo episodio del mio documentario di viaggio nell'antica Grecia vi voglio leggere Aristotele nei luoghi di Aristotele, visitando il suo famoso Liceo, nel cuore di Atene.Vi parlerò di quanta importanza Aristotele attribuisse alle immagini mentali, alla capacità cioè di "immaginare", di visualizzare con la mente, e di quanto già all'epoca le immagini mentali venissero utilizzate come forma di mnemotecnica, ovvero come tecnica di memorizzazione.Ma non finisce qui: Aristotele nella Retorica si è occupato anche di emozioni, e di quanto la predisposizione del pubblico sia determinante per lasciarsi convincere dall'oratore. Così come si è occupato anche di quello che al giorno d'oggi chiamiamo linguaggio paraverbale, l'uso della voce, che collocava sotto il concetto di "elocuzione".Buon ascolto!Indice del documentario:0:45 Storia e origini della parola “ginnasio” e del Liceo di Aristotele ad Atene2:30 Il De Anima: immagini mentali e tecniche di memorizzazione5:46 La palestra e la disciplina del pankrátion (o “pancrazio”)6:30 La retorica di Aristotele7:35 L’orientamento al pubblico8:05 L’approccio fenomenologico9:25 Pubblico, emozioni e persuasione11:13 L’elocuzione: l’importanza del linguaggio paraverbale (uso della voce) per Aristotele13:02 La critica di Aristotele al "decadimento morale" dei cittadini14:53 Riflessioni sul Public Speaking contemporaneo: l'importanza di contestualizzare e storicizzare--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti.
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    220 L'arte di ascoltare. Plutarco, Esopo e l'Oracolo di Delfi

    29:28

    Oggi in psicologia parliamo spesso di ascolto attivo. Un tempo Plutarco parlava più semplicemente di “arte di ascoltare”. È l’ennesima riprova che il mondo antico ha affrontato molti dei temi di cui ci occupiamo oggi.In questa seconda puntata del mio documentario di viaggio nell’antica Grecia vi racconto dell’Oracolo di Delfi, un luogo in cui venivano emessi vaticini che sono stati importantissimi per molti fatti storici e personaggi del passato, tra cui Socrate, e che hanno ispirato opere fondamentali, come per esempio l’Edipo Re di Sofocle.Vi parlerò dei concetti di metafisica e di falsificabilità, di come questi siano stati sviluppati da Karl Raymund Popper; vi parlerò delle favole di Esopo e delle sue metafore, così come dell'Edipo re di Sofocle, con un passaggio obbligato dedicato alle opere di Sigmund Freud.E poi ancora mi occuperò di Plutarco e Aristotele, del loro riferimento a concetti psicologici che sono molto attuali, tra cui appunto l'ascolto attivo, le immagini mentali e la mindfulness.--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti.
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    219 Il Public Speaking di Socrate

    28:37

    Agosto è un mese in cui solitamente abbiamo più tempo, e forse più disponibilità per ascoltare. Per questo ho scelto agosto per pubblicare il mio primo documentario di viaggio.Per farlo, questo documentario, ho preso l'aereo e sono andato in Grecia. Perché volevo leggere le parole di Socrate nei luoghi di Socrate, ad Atene. Ho voluto riportare lì quelle parole, dove sono state pronunciate per la prima volta, per raccontarvele, con il mio commento. È questa la sfida con cui mi sono cimentato pochi giorni fa: percorrere le strade di Atene per parlarvi di filosofia e di comunicazione: dall'Antica Agorà, al Buleuterio, fino alle vicinanze della Collina di Filipappo, e dell'Acropoli, la cosiddetta "città alta" di Atene. Tutto questo per concludere che sì: Socrate è stato un grande comunicatore, un grande "Public Speaker" (come diremmo oggi), e avrebbe moltissimo da insegnare a chi si occupa di comunicazione a tutti i livelli. Perché la filosofia e comunicazione, inevitabilmente, rappresentano in molti casi un tutt'uno. E in questo documentario di viaggio cerco di raccontarvelo.--Mi chiamo Patrick Facciolo, sono dottore in tecniche psicologiche e giornalista. Mi occupo di formazione e divulgazione sui temi del Public Speaking e della comunicazione efficace. Ho un blog, https://www.parlarealmicrofono.it , in cui mi occupo abitualmente di questi argomenti.

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