I gialli di Roma podcast

I gialli di Roma: Ciro Esposito, sangue azzurro sulle strade della Capitale (prima parte)

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È sabato 3 maggio e allo stadio Olimpico si gioca la finale di Coppa Italia tra il Napoli e la Fiorentina. Prima del fischio d’inizio, nella Capitale la tensione è già altissima, dentro e fuori il campo. A Roma i primi scontri si accendono in viale di Tor di Quinto quando vengono esplosi quattro colpi di pistola: tre tifosi del Napoli vengono colpiti al torace, a una spalla e a una mano. Il più grave è Ciro Esposito, 28 anni. Morirà in ospedale il 25 giugno, dopo settimane di ricovero e dopo aver combattuto fino all’ultimo. Il match quel giorno finisce 3 a 1 per il Napoli, che vince il titolo. Ma non è stata una partita di calcio: è stato un incubo, un orrore.

Altri episodi di "I gialli di Roma"

  • I gialli di Roma podcast

    L'omicidio di Edoardo Sforna: la pazzesca fine del giovane ucciso a Morena

    11:02

    Le pistole sono caldissime a Roma nel 2011: si contano trentaquattro delitti. Edoardo Sforna è la vittima numero ventisette di questo anno di sangue. È la sera di martedì 24 agosto, un'estate infuocata. A Morena, in una pizzeria che si affaccia su una delle piazze principali del comune alle porte della Capitale, sono da poco passate le dieci. Il petto di Edoardo, “Dodo” per gli amici, viene centrato da una scarica di proiettili. Edoardo ha diciotto anni, fa il fattorino. Un ragazzino senza una macchia che sia una. Lui, con quel senso di onestà instillatogli dalla famiglia, in una periferia dove prolificano bullismo e spaccio di cocaina, che va a lavorare in una pizzeria frequentata da diversi pregiudicati e dai loro figli. Che abbia ripreso uno dei clienti? Che abbia avuto una discussione? Che qualcuno, assetato di vendetta, sia tornato indietro con una pistola in mano?
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    I gialli di Roma: la banda dell'Arancia Meccanica, terrore nei quartieri ricchi della Capitale (seconda parte)

    12:19

    Quadri antichi, gioielli, soldi, argenteria per centinaia di milioni: è il bottino della rapina nella lussuosa villa lungo la via Flaminia del regista e produttore Franco Cristaldi. È la notte dell’11 agosto 1981, in casa c'è la compagna e attrice Zeudi Araya insieme alla nipote e al fratello, quando una banda di dieci banditi, armati di pistole e fucili, fa irruzione. Ripuliscono l’appartamento e per oltre tre ore tengono le vittime in ostaggio.La chiamano "la banda dell’Arancia Meccanica", come i protagonisti del celebre film di Stanley Kubrick. L'organizzazione criminale semina il terrore nei quartieri ricchi della Capitale per ben quattro anni. Una carriera lunghissima quella dei banditi, che si chiude solo con un maxi blitz di polizia e carabinieri. Il bilancio è di settecento ville svaligiate, quindici miliardi di lire il bottino. Colpi violenti che si consumano tra violenze sessuali, minacce, aggressioni.
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    I gialli di Roma: la banda dell'Arancia Meccanica, terrore nei quartieri ricchi della Capitale (prima parte)

    13:35

    Quadri antichi, gioielli, soldi, argenteria per centinaia di milioni: è il bottino della rapina nella lussuosa villa lungo la via Flaminia del regista e produttore Franco Cristaldi. È la notte dell’11 agosto 1981, in casa c'è la compagna e attrice Zeudi Araya insieme alla nipote e al fratello, quando una banda di dieci banditi, armati di pistole e fucili, fa irruzione. Ripuliscono l’appartamento e per oltre tre ore tengono le vittime in ostaggio.La chiamano "la banda dell’Arancia Meccanica", come i protagonisti del celebre film di Stanley Kubrick. L'organizzazione criminale semina il terrore nei quartieri ricchi della Capitale per ben quattro anni. Una carriera lunghissima quella dei banditi, che si chiude solo con un maxi blitz di polizia e carabinieri. Il bilancio è di settecento ville svaligiate, quindici miliardi di lire il bottino. Colpi violenti che si consumano tra violenze sessuali, minacce, aggressioni.
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    I gialli di Roma: John Paul Getty, 160 giorni di rapimento e violenza (seconda parte)

    19:24

    Essere il nipote del re del petrolio Jean Paul Getty ed essere rapito a Roma. Essere John Paul Getty III è sinonimo di oro nero: in Texas, Canada, Arabia Saudita, Alaska. In Italia gli affari sono a Gaeta, Ravenna e Milazzo. A Roma si trasferisce per primo John Paul Getty Jr., il terzo dei cinque figli del magnate. John Paul Jr., a sua volta, ha 4 figli con Abigail Harris. Il maggiore di 16 anni, John Paul Getty III l'11 luglio 1973 scompare nel nulla. La sera prima è con i suoi amici a piazza Navona. 48 ore di silenzio totale poi la telefonata anonima alla mamma: «Tuo figlio è con noi. È un ricatto prepara i soldi». Il ragazzo è stato rapito per estorsione. E sono rapitori spietati: il 10 novembre 1973 alla redazione de «Il Messaggero» inviano un orecchio e una ciocca di capelli del ragazzo. Una storia terribile da cui è stato tratto anche un film nel 2017: "All the Money in the World" diretto e co-prodotto dal regista Ridley Scott. E' uno dei capitoli del primo volume de "I gialli di Roma".
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    I gialli di Roma: John Paul Getty, 160 giorni di rapimento e violenza (prima parte)

    13:51

    Essere il nipote del re del petrolio Jean Paul Getty ed essere rapito a Roma. Essere John Paul Getty III è sinonimo di oro nero: in Texas, Canada, Arabia Saudita, Alaska. In Italia gli affari sono a Gaeta, Ravenna e Milazzo. A Roma si trasferisce per primo John Paul Getty Jr., il terzo dei cinque figli del magnate. John Paul Jr., a sua volta, ha 4 figli con Abigail Harris. Il maggiore di 16 anni, John Paul Getty III l'11 luglio 1973 scompare nel nulla. La sera prima è con i suoi amici a piazza Navona. 48 ore di silenzio totale poi la telefonata anonima alla mamma: «Tuo figlio è con noi. È un ricatto prepara i soldi». Il ragazzo è stato rapito per estorsione. E sono rapitori spietati: il 10 novembre 1973 alla redazione de «Il Messaggero» inviano un orecchio e una ciocca di capelli del ragazzo. Una storia terribile da cui è stato tratto anche un film nel 2017: "All the Money in the World" diretto e co-prodotto dal regista Ridley Scott. E' uno dei capitoli del primo volume de "I gialli di Roma".
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    I gialli di Roma: Ciro Esposito, sangue azzurro sulle strade della Capitale (seconda parte)

    13:41

    È sabato 3 maggio e allo stadio Olimpico si gioca la finale di Coppa Italia tra il Napoli e la Fiorentina. Prima del fischio d’inizio, nella Capitale la tensione è già altissima, dentro e fuori il campo. A Roma i primi scontri si accendono in viale di Tor di Quinto quando vengono esplosi quattro colpi di pistola: tre tifosi del Napoli vengono colpiti al torace, a una spalla e a una mano. Il più grave è Ciro Esposito, 28 anni. Morirà in ospedale il 25 giugno, dopo settimane di ricovero e dopo aver combattuto fino all’ultimo. Il match quel giorno finisce 3 a 1 per il Napoli, che vince il titolo. Ma non è stata una partita di calcio: è stato un incubo, un orrore.
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    I gialli di Roma: Ciro Esposito, sangue azzurro sulle strade della Capitale (prima parte)

    10:55

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    I gialli di Roma: Caterina Skerl, la diciassettenne strangolata alle porte di Grottaferrata (seconda parte)

    12:14

    È stata strangolata prima con il fil di ferro e poi con la cinta. Sul cadavere poi verrà accertato che ha pure le costole spezzate, la testa ricoperta di lividi e contusioni. Il viso, pieno di terra. Caterina Skerl aveva 17 anni quando è stata uccisa. Era il 22 gennaio 1984. Vita "pulita", a Montesacro; doveva andare a una festa e stava per partire per una vacanza in Abruzzo, motivo per il quale si era accordata con l'amica Angela Liguori per dormire a casa sua in via Tuscolana. Ma alla fermata della metro Lucio Sesto, Caterina non arriverà mai. Tutto è cominciato così. Viene arrestato Maurizio Giugliano: a vent'anni è sospettato di altri cinque delitti e ora pure della morte della diciassettenne. Ma la prova regina non c'è e il caso "Ketty" finisce per essere archiviato.
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    I gialli di Roma: Caterina Skerl, la diciassettenne strangolata alle porte di Grottaferrata (prima parte)

    11:06

    È stata strangolata prima con il fil di ferro e poi con la cinta. Sul cadavere poi verrà accertato che ha pure le costole spezzate, la testa ricoperta di lividi e contusioni. Il viso, pieno di terra. Caterina Skerl aveva 17 anni quando è stata uccisa. Era il 22 gennaio 1984. Vita "pulita", a Montesacro; doveva andare a una festa e stava per partire per una vacanza in Abruzzo, motivo per il quale si era accordata con l'amica Angela Liguori per dormire a casa sua in via Tuscolana. Ma alla fermata della metro Lucio Sesto, Caterina non arriverà mai. Tutto è cominciato così. Viene arrestato Maurizio Giugliano: a vent'anni è sospettato di altri cinque delitti e ora pure della morte della diciassettenne. Ma la prova regina non c'è e il caso "Ketty" finisce per essere archiviato.
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    I gialli di Roma: la scomparsa di Davide Cervia, l'esperto di tecnologie militari (seconda parte)

    12:21

    La famiglia di Davide Cervia aspetta una verità da oltre trent'anni, da quando il pomeriggio del 12 settembre 1990 Davide, tecnico di armamenti elettronici della Marina di 31 anni, scompare nel nulla. Il 2 agosto dello stesso anno Saddam Hussein invade il Kuwait. Gli episodi sono collegati? "E' verosimile l'ipotesi che Cervia sia stato rapito da qualche paese straniero con la complicità di organismi italiani", si leggerà, molto dopo, in una nota del Sismi. E' uno dei capitoli de "I gialli di Roma Quarant'anni di crimini e misteri dalle pagine del Messaggero".

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